Cavagrande del Cassibile ed i suoi laghetti

Giu 12, 2023 | Non categorizzato

Siamo nella Sicilia orientale, tra Siracusa ed Avola, immersi nella bellezza incontaminata della Riserva Naturale Orientata Cavagrande del Cassibile, istituita nel 1990 con l’obiettivo di preservare un habitat unico. Quest’area di oltre 2700 ettari è una vera e propria meraviglia, creata dalla natura carsica degli Iblei che sovrastano la Sicilia Orientale, tra la provincia di Ragusa e Siracusa.

Il fiume Cassibile, in un percorso di circa 10 chilometri, ha scolpito un autentico canyon, con alte pareti e fratture nella roccia chiamate “cave”. Al fondo di queste pareti, si trovano le cascatelle e i laghetti che i siciliani chiamano affettuosamente “laghetti di Avola”. Raggiungerli e immergersi nella loro frescura e tranquillità è un invito irresistibile. Esistono numerosi sentieri e scale che conducono a questo angolo di paradiso, ma il più conosciuto, antico e suggestivo, è la Scala Cruci, così chiamata dai siciliani.

Cavagrande del Cassibile origini e caratteristiche

Cavagrande del Cassibile fu abitata in epoca paleolitica, come testimoniano i resti di due villaggi rupestri. Uno di questi si trova sul versante nord, visibile dal belvedere, noto come Grotta dei Briganti, con circa venti ambienti artificiali accessibili tramite scalini interamente scavati nella roccia, definiti Ddieri.

La Cava Grande del Cassibile, definita “una delle meraviglie della Sicilia” dal viaggiatore francese Jean-Pierre Houël nel XVIII secolo, si estende tra Noto, Avola e Cassibile, nelle regioni orientali degli Iblei. Questo canyon è famoso per i suoi numerosi laghetti, chiamati “uruvi”, che sono delle vere e proprie marmitte dei giganti scolpite dalle acque del fiume Cassibile. Durante l’estate, rappresentano una grande attrazione per chi desidera fare un rinfrescante bagno.

Tuttavia, all’interno dell’area protetta della Cava Grande del Cassibile, lungo i suoi dieci chilometri di percorso, ci sono molte altre sorprese per coloro che decidono di esplorarla con attenzione. La presenza umana in quest’area risale alla Preistoria, come testimonia la necropoli del Cassibile di Contrada Cugno Mola, esplorata da Paolo Orsi.

Ddieri, mulini e rocce calcaree

Un’altra testimonianza della storia antica sono le abitazioni rupestri della Grotta della Cansiria, visibili di fronte al belvedere della Cava Grande, e i “ddieri”, un sistema di gallerie-abitazioni scavate nella roccia lungo pareti inaccessibili. Tuttavia, le origini precise di questi “ddieri” rimangono ancora da scoprire, in attesa di futuri ed attesi studi archeologici.

Nelle zone circostanti alla Riserva, sia a monte che a valle, si possono individuare i mulini che sfruttavano la costante presenza d’acqua dei fiumi iblei. Anche durante l’estate, questi fiumi non si prosciugano mai grazie alle numerose sorgenti che rilasciano lentamente l’acqua piovana filtrata attraverso la roccia calcarea. La vegetazione circostante, con i suoi colori mutevoli, conferisce un volto sempre diverso al paesaggio. Durante i mesi da dicembre a maggio, è possibile ammirare la fioritura di oltre trenta specie diverse di orchidee.

Percorsi sentieri uruvu tunnu carrubella

Tra i percorsi proposti per esplorare la Cava Grande del Cassibile, uno interessante è quello di Contrada Carrubella, che è rimasto intatto dagli incendi. Questo percorso offre anche la possibilità di visitare un laghetto meno affollato ma molto suggestivo, chiamato “Uruvu tunnu”

L’altro villaggio, quasi di fronte, è costituito da un complesso sistema di grotte disposte una accanto all’altra, collegate da cunicoli e gallerie. Si tratta di ipogei sepolcrali riutilizzati come abitazioni durante l’epoca bizantina.

Riserva Cavagrande archeologia incendi

Visitare la Riserva Naturale Orientata Cavagrande del Cassibile, nei comuni di Avola, Noto e Siracusa, nella provincia di Siracusa, significa intraprendere un viaggio nella storia, nella natura e nella pace. Quest’area è un’oasi fuori dal tempo, che va preservata per le sue ricchezze naturalistiche, paesaggistiche, archeologiche e antropologiche. L’Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana è responsabile della sua salvaguardia, e l’area si spera sarà inserita a breve nel Parco Nazionale degli Iblei.

Nonostante la meraviglia e la protezione di questa riserva, purtroppo presenta diverse criticità. La natura stessa della roccia la rende soggetta a piccole frane durante forti piogge, ma l’intervento umano ha contribuito alla sua fragilità, come dimostrano gli incendi periodici, tra cui quello nefasto del 25 giugno 2014, che ha distrutto gran parte della vegetazione. Da allora, la riserva è ufficialmente chiusa da alcuni suoi accessi, come ad esempio il sentiero “Scala Cruci”  perché i percorsi non sono ancora stati messi in sicurezza.

Escursione guidata flora e fauna Cavagrande laghetti

Cavagrande, Trekking, Escursione, TourPer esplorare appieno i sentieri di Cavagrande del Cassibile e godere della straordinaria natura della Riserva vi condurremo insieme alle nostre guide tra i più nascosti anfratti di Cavagrande, tra cascate, laghetti e innumerevoli sorprese naturalistiche come granchi da fiume, varie specie di anfibi e tanti altri abitanti della Riserva facilmente individuabili durante i nostri trekking